Responsabilità: il nuovo articolo 188 TUA e l’opportunità che non abbiamo saputo cogliere

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di Daniele Carissimi



Il 2020 è stato un anno importante per chi si occupa di rifiuti.

Nel mese di settembre sono state infatti recepite in Italia le quattro Direttive europee sulla Circular Economy, grazie alle quali il quadro normativo nazionale in materia di rifiuti è considerevolmente mutato e, con esso, alcuni istituti cardine come l’art. 188 del Testo Unico Ambientale dedicato alle Responsabilità della gestione dei rifiuti.

L’infelice riscrittura di tale norma ha invero travolto profondamente gli operatori del settore e imposto loro di riorientare ed aggiornare la propria organizzazione nel (difficile) tentativo di prevenire ed evitare rischi sanzionatori connessi alla gestione dei rifiuti.

Nel presente contributo si intende dunque ripercorrere il travagliato passato della disposizione per poi analizzare nel dettaglio luci e ombre della nuova formulazione, nell’attesa che l’anno venturo porti con sé qualche soluzione per i numerosi interrogativi a cui il Legislatore neanche questa volta ha saputo dare  risposta.


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