Piano Nazionale di ripresa e resilienza: nascono i “Textile Hubs”

NEWS, 08/06/2021

Si parla di tessile nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Nello specifico, il PNRR è un programma di investimenti che l’Italia e gli altri Stati dell’Unione europea devono consegnare obbligatoriamente alla Commissione Ue per accedere alle risorse del Recovery fund.
Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation Eu, il pacchetto da 750 miliardi di euro stanziati dall’Unione europea, da dividere tra i diversi Stati membri, anche sulla base dell’incidenza che la pandemia da Covid-19 ha avuto su ciascuna economia interna.
Il documento elaborato dal Governo Draghi contiene un dettagliato resoconto delle riforme che l’Italia intende avviare, da qui al 2026, per risollevare l’economia interna dalla crisi provocata dalla pandemia Il piano, infatti, include un corposo pacchetto di riforme, che toccano, tra gli altri, gli ambiti della pubblica amministrazione, della giustizia, della semplificazione normativa e della concorrenza. Le riforme da attuare e i relativi investimenti sono organizzati in sei missioni, suddivise per aree tematiche. Ebbene, all'interno del capitolo “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, il Piano si propone di potenziare la rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento riciclo per raggiungere l’obiettivo del recupero del 100% del tessile - il cui obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti in Italia parte il primo gennaio dell’anno prossimo – tramite, dice esplicitamente il testo, “Textile Hubs”, immaginati come una sorta di distretti di riciclo del tessile

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