Il Nimby è incostituzionale

Descrizione

Corte Cost. sent. 25 Luglio 2022 n. 191

La Corte Costituzionale ha censurato la Regione Abruzzo e, in particolare, l’art. 1 comma 4 della Legge Regionale 30 Dicembre 2020 n. 45, dove dichiara la volontà di non prevedere, all’interno del territorio, la realizzazione di impianti di incenerimento per rifiuti urbani.
Dal punto di vista strettamente giuridico, la censura della Corte Costituzionale verte sulla violazione della competenza statale sulla tutela dell’ambiente prevista dall’art 117 Cost. Vengono infatti in rilievo anche l’art. 195 comma 1 lett. f) TUA, secondo cui l’individuazione degli impianti di smaltimento spetta allo Stato, e l’art. 35 c. 1 del D.L. 133/2014, che affida al Presidente del Consiglio il compito di individuare la capacità complessiva di trattamento di rifiuti urbani e assimilati degli impianti.
La pronuncia della Corte disvela una problematica di fondo; quella di impedire forme di Nimby (Not in my Backyard), ossia il tentativo di addossare ad altri territori, e non al proprio, la presenza di impianti non graditi, ma necessari.

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