Consiglio di Stato, Sez. IV, del 4 aprile 2022, n. 2464

Descrizione

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sul tema della compatibilità della produzione energetica da fonti rinnovabili con la necessità di tutela del paesaggio e dei beni culturali.

Il caso di specie riguardava l’installazione di un impianto eolico in Sardegna per il quale si era concluso negativamente il procedimento di VIA a causa del parere negativo della Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Il Giudice amministrativo di appello ricorda che le Regioni autonome godono di una competenza legislativa primaria nella disciplina degli aspetti paesistico-ambientali del proprio territorio, ben potendo individuare le aree non idonee all’insediamento di impianti FER.

Ebbene, la sentenza di appello ha confermato la legittimità dell’esito negativo della procedura considerando che:
• la Regione Sardegna aveva esercitato nel 2015 la predetta competenza elencando le aree non idonee all’esito di una approfondita istruttoria;
• la Soprintendenza aveva puntualmente indicato una copiosa serie di emergenze archeologiche e storico-culturali presenti nell’area oggetto di produzione.

Emerge dunque, come punto di equilibrio tra gli interessi in gioco nell’installazioni di nuovi impianti FER, la necessità che le aree non idonee all’ubicazione degli impianti vengano previamente individuate con provvedimenti statali e regionali e che il parere negativo della Soprintendenza sia adeguatamente motivato LEGGI DI PIÙ

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