LA SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA DI APPALTI QUALE ANTIDOTO ALLA CRISI: LA PROPOSTA DELL’ANAC ED IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI

NOTIZIE DAL BLOG, 29/06/2020
A cura di: Avv. Roberta Tomassetti

Il lockdown è finito, la fase 3 è arrivata ma ancora la ripresa stenta ad avviarsi.

Per questo sono ormai incessanti le voci che, oltre a chiedere misure economiche a sostegno delle imprese e delle famiglie, avanzano l’idea di cogliere l’”occasione” della crisi per implementare dei provvedimenti di semplificazione amministrativa e procedimentale.

In tale quadro, il campo di applicazione per eccellenza è quello degli appalti pubblici, in ragione della tipica funzione di volano dell’economia riconosciuta agli investimenti statali in momenti di recessione.

Ebbene la prima autorevolissima posizione è stata quella assunta dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, la quale a inizio giugno ha elaborato un documento, inviato alla Presidenza del Consiglio e ai Ministri competenti denominato "Proposta di intervento normativo al fine di consentire il ricorso alle procedure previste nell’art. 163 e nell’art. 63 del codice dei contratti pubblici fino al 31 dicembre 2020"

Secondo l'Autorità, nell'attuale situazione di emergenza, sarebbe compatibile con il sistema il ricorso transitorio a procedure semplificate quali quelle d’urgenza (e quindi all’accelerazione delle procedure di affidamento sia ai sensi dell’art. 63, comma 2, lett. c) anche per affidamenti di importi superiori alle soglie comunitarie, sia ai sensi dell’art. 163 d.lgs. 50/2016), laddove la motivazione da parte delle stazioni appaltanti possa poggiare su due elementi: uno temporale ed uno sostanziale afferente all’oggetto dell’affidamento. 

Tali elementi devono essere predeterminati a mezzo di indicazioni unitarie e certe, tenuto conto di quanto segue.

1) Con riferimento al profilo temporale, la possibilità̀ di motivare il ricorso alle procedure di urgenza deve trovare legittimazione nella transitorietà̀ necessaria al superamento dell’emergenza.

2) Sotto un profilo sostanziale si ritiene necessario che l’oggetto dell’affidamento sia riconducibile ad ambiti individuati a monte, che sarà̀ cura del legislatore indicare. Ad avviso dell’ANAC, ci sono alcuni settori che si prestano maggiormente a tali semplificazioni, per dimensione economica o per connessione diretta con attività in grado di far superare la crisi provocata dall’emergenza sanitaria, quali: manutenzioni, ristrutturazione/costruzione di ospedali e scuole, interventi sulla rete viaria, approvvigionamenti nel settore sanitario, informatico e dei trasporti.

In tale quadro, l’ANAC suggerisce l’introduzione di una norma che, fino al 31 dicembre 2020, permetta alle amministrazioni di ricorrere motivatamente alle procedure di urgenza ed emergenza già consentite da codice dei contratti pubblici, che si caratterizzano appunto per la loro natura fortemente semplificata. Invero, secondo l’Autorità “L’adozione di una specifica norma di legge, che espressamente autorizzi le stazioni appaltanti a motivare il ricorso alle procedure di urgenza e emergenza previste dal codice dei contratti per il protrarsi di una situazione emergenziale che pregiudica la ripresa economica e sociale del Paese, si palesa come la soluzione sicuramente più̀ adatta alle finalità”.

Ebbene, in tale quadro segnaliamo che è al vaglio del Governo l’emanazione di un D. L. Semplificazioni che, secondo la bozza in discussione, dovrebbe contenere importanti novità in materia di appalti.

Più nello specifico, sarebbe previsto fino al 31 luglio 2021 il ricorso all’affidamento diretto o in amministrazione diretta per lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150.000 euro nonché l’applicabilità̀ della procedura negoziata senza bando con consultazione di almeno cinque operatori per tutte le altre procedure, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, con individuazione degli operatori in base a indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.

Aspettiamo dunque con impazienza l’approvazione del Decreto Legge per aggiornarvi su tutte le novità.