La circular economy entra in vigore: come cambia la gestione dei rifiuti?

NOTIZIE DAL BLOG, 21/09/2020
A cura di: Avv. Daniele Carissimi
Alla fine è arrivata!

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'11 settembre la modifica che travolge la normativa in materia di rifiuti.

Con d.lgs. 116 del 3 settembre 2020 è stata infatti recepita la direttiva comunitaria 851/2018 che modifica la direttiva sui rifiuti e la direttiva 852/2018 che modifica la direttiva sugli imballaggi (sono state pubblicati inoltre in Gazzetta Ufficiale del 12 settembre i decreti attuativi delle direttive in materia di pile e batterie e veicoli fuori uso, tutte facenti parte del cosiddetto Pacchetto sulla Circular Economy).

Una modifica che va ben oltre il mero recepimento della norma comunitaria, impattando - e integralmente modificando - alcuni istituti cardine e basilari per una corretta gestione dei rifiuti da parte di tutti gli operatori del settore che dovranno, così, necessariamente ripensare alla propria organizzazione.

Ecco un brevissimo riepilogo delle novità più importanti:
  • Responsabilità estesa del produttore - vengono introdotti due articoli di disciplina specifica dei regimi di responsabilità estesa del produttore che anticipano la tutela ambientale ai produttori dei prodotti.
  • Classificazione - tra le novità su cui si dovrà maggiormente riflettere vi è certamente quella sulla classificazione, e infatti:
    • Viene rinnovata e specificata la classificazione secondo l'origine con un nuovo elenco dei rifiuti urbani/speciali e soprattutto è inserita nella nuova Parte IV del Testo Unico una disciplina totalmente innovativa sull'assimilazione dei rifiuti escludendo tale materia dalle competenze comunali (e dai ritardi ministeriali);
    • Vengono modificate le premesse all'Allegato D sulle modalità di classificazione dei rifiuti pericolosi e di attribuzione del Codice CER;
    • Viene inserita la definizione di rifiuti da demolizione e costruzione.
  • Esclusioni - torna di nuovo ad essere modificata la disciplina sul verde, "escludendo" dall'"esclusione" gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei comuni. 
  • Deposito temporaneo - è inserito un nuovo articolo sul deposito temporaneo che regola delle condizioni specifiche per
    • il deposito preliminare alla raccolta effettuato dai distributori per i rifiuti soggetti a responsabilità estesa del produttore;
    • per i rifiuti da demolizione e costruzione.
  • Responsabilità nella gestione dei rifiuti - cambia il nuovo articolo 188 ridisegnando ed estendendo la responsabilità del produttore dei rifiuti.
  • Tracciabilità - attraverso l'inserimento del nuovo articolo 188-bis viene introdotto anche all'interno del d.lgs. 152 del 2006 il Registro Elettronico di tracciabilità dei rifiuti. Inoltre rilevanti novità intervengo in materia di
    • Registro di Carico e Scarico - novità in tema di intermediazione, conservazione, centri di raccolta;
    • Formulario di Identificazione dei rifiuti - in tema di vidimazione, transfrontaliero, ricezione di IV copia.
  • Microraccolta - viene posto il limite di tempo alle operazioni di micro raccolta e vengono ribadite le modalità di tracciabilità.
  • Trasbordo - è introdotta una disciplina di favore per il trasbordo che prevede un aumento delle ore di sosta consentita.
  • Responsabilità nella redazione del FIR - vengono dettagliate le responsabilità tra i diversi operatori con specifica attenzione alla responsabilità del trasportatore.
  • Rifiuti sanitari e manutenzione - finalmente viene regolamentata la disciplina della movimentazione derogatoria per alcune attività - tra cui quelle di pulizia - che consente a determinate condizioni di movimentare i rifiuti prodotti da tali attività presso la sede di competenza senza il formulario (da quanto tempo lo diciamo?);
  • Recupero contributi SISTRI - ancora SISTRI e ancora contributi. Il testo del nuovo decreto modifica, tuttavia (ri)stabilendola, la disciplina per recuperare i contributi dovuti (?!) e non pagati.
  • Sanzioni - vengono riformulate le sanzioni sulla tracciabilità riformulando le vecchie sanzioni sul regime cartaceo e riscrivendone nuove sul regime elettronico.
E ancora novità in tema di prevenzione dei rifiuti, definizioni, trasporto intermodale, raccolta differenziata, autorizzazione alla preparazione per il riutilizzo, programma nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.
    È necessario quindi valutare e ripensare - anche in azienda - le regole di una corretta gestione dei rifiuti, dalla produzione alla destinazione finale, e bisogna farlo presto perché il regime transitorio non concede molto respiro.