IL TUO DEPOSITO TEMPORANEO È REGOLARE?

NOTIZIE DAL BLOG, 09/06/2020
A cura di: Avv. Valentina Bracchi

In un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo, in cui si susseguono interventi normativi di vario genere, è importante conoscere la normativa derogatoria, ma rammentare sempre le disposizioni ancora in vigore, ferme le disposizioni particolari di cui alle singole ordinanze regionali.

Con la legge di conversione del Cura Italia dello scorso 24 aprile, è stata introdotta una disposizione che deroga ai limiti quantitativi e temporali del deposito temporaneo, di cui al testo unico ambientale.

In particolare è stato modificato il criterio quantitativo raddoppiando i limiti quantitativi dei rifiuti in deposito temporaneo e prolungati i termini temporali fino a 18 mesi.

Ciò significa che dall’entrata in vigore della legge di conversione e fino all’emanazione di nuove  e diverse disposizioni, i rifiuti raggruppati in deposito temporaneo, dovranno essere raccolti e avviati alle operazioni di recupero/smaltimento al raggiungimento del limite quantitativo di 60 metri cubi, di cui al massimo 20 pericolosi e comunque anche nel caso in cui non venga superato il limite quantitativo, il deposito temporaneo non potrà avere durata superiore a 18 mesi, fermo il rispetto delle disposizioni sulla prevenzione di incendi.

Il criterio temporale, che prevede la raccolta e l’avvio alle operazioni di trattamento con cadenza trimestrale indipendentemente dalle quantità in deposito, invece, non è stato interessato dalla disposizione derogatoria nazionale.

Per il resto, le condizioni del deposito temporaneo, a livello nazionale restano immutate, quindi il produttore, oltre al rispetto dei limiti quantitativi/temporali per l’avvio a trattamento dei propri rifiuti - dovrà continuare a:

  • allestire il deposito temporaneo nel luogo di produzione del rifiuto;
  • rispettare le norme tecniche sul deposito e sull’imballaggio dei rifiuti contenenti sostanze pericolose e gestirli conformemente al regolamento sugli inquinanti organici persistenti;
  • effettuare il deposito temporaneo per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle norme sul deposito delle sostanze pericolose in essi contenute;
  • rispettare le norme sull’imballaggio e sull’etichettatura delle sostanze pericolose;
  • rispettare le normative speciali fissate per alcune categorie di rifiuto.

In caso di inosservanza delle condizioni per la regolarità del deposito temporaneo, il produttore sarà esposto alle sanzioni amministrative e penali del Testo Unico Ambientale.