IL NUOVO RESPONSABILE TECNICO IN 14 PUNTI

NOTIZIE DAL BLOG, 18/02/2019
a cura dell'Avv. Daniele Carissimi



Il Responsabile Tecnico - figura mitologica, la cui definizione era lasciata alla discrezionalità delle aziende e dei soggetti preposti ai controlli – è stata finalmente messa a fuoco, con un intervento chiarificatore dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Ci si riferisce alla Deliberazione n. 1 del 23 gennaio 2019 del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali.

Il chiarimento, tanto atteso dagli operatori del settore, va ad incidere sulla fumosa definizione di cui al DM 120/2014 che – nel ravvisare il Responsabile Tecnico in “colui che ha il compito di assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell'impresa” – lasciava mille interrogativi aperti. Soprattutto data la frequente sovrapposizione di ruoli e mansioni nella gestione dei rifiuti, all’interno delle aziende (in particolare nelle piccole e medie imprese).

Ecco dunque i 14 punti della responsabilità del Responsabile Tecnico, suddivisa in: adempimenti generali ed adempimenti specifici per le singole attività di trasporto di rifiuti, gestione dei centri di raccolta, intermediazione e commercio.

Quanto agli adempimenti generali si segnala l’obbligo di:

  1. coordinare l’attività degli addetti all’impresa;
  2. definire le procedure da adottare per gestire le emergenze;
  3. vigilare sulla corretta osservanza dei provvedimenti amministrativi in possesso all’azienda;
  4. verificare la vigenza delle iscrizioni/autorizzazioni dei terzi cui si affidano i rifiuti.

Ma ciò non basta. Per le aziende che effettuano il trasporto dei rifiuti – e risultano iscritte in categoria11, categoria42, categoria53 e categoria64 - vengono previsti ulteriori compiti, ossia quelli di:

  1. vigilare sulle caratteristiche dei mezzi di trasporto
  2. predisporre idonee procedure aziendali relative al carico ed allo scarico dei rifiuti
  3. garantire una adeguata formazione ed informazione del personale sul trasporto dei rifiuti e sulla compilazione dei documenti inerenti la tracciabilità dei rifiuti
  4. predisporre idonee procedure per gestire le non conformità nel carico e nello scarico dei rifiuti.

Il Responsabile Tecnico addetto ai centri di raccolta invece risulta in aggiunta tenuto a:

  1. vigilare sulla gestione del centro di raccolta conformemente alle disposizioni di legge
  2. garantire la pronta formazione ed informazione del personale, sule specificità del centro di raccolta.

Infine, in caso di intermediazione e commercio dei rifiuti graveranno sul Responsabile Tecnico gli ulteriori compiti di:

  1. garantire una adeguata formazione agli addetti sulle modalità di compilazione del registro di carico e scarico e del Formulario di Identificazione dei Rifiuti.
  2. verificare che i soggetti a cui si conferiscono i rifiuti siano in possesso delle autorizzazioni/iscrizioni di legge.

Mentre in caso di bonifiche, il Responsabile Tecnico dovrà in aggiunta:

  1. produrre un’autocertificazione sulle attrezzature minime in possesso all’azienda e sul loro stato
  2. verificare l’idoneità delle attrezzature utilizzate e la conformità dell’organizzazione d’impresa alle norme di legge.

In una frase, come dice lo Zio Ben: da grandi poteri – connessi all’esercizio di una attività, come quella di gestione dei rifiuti, che viene reputata di pubblico interesse - derivano grandi responsabilità.




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1 raccolta e trasporto di rifiuti urbani.

2 raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi.

3 raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi.

4 imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti.