ESONERO DAL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI ANAC: IL VIA LIBERA DEL DECRETO RILANCIO

NOTIZIE DAL BLOG, 11/06/2020
A cura di: Avv. Roberta Tomassetti

Ancora novità per ciò che concerne la disciplina degli affidamenti pubblici in ragione dell’emergenza sanitaria che sta attraversando il Paese.

Infatti, allo scopo di sostenere la ripresa del sistema produttivo e alleggerire le imprese in termini di spese, con la delibera 289 del 1° aprile 2020, l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) aveva prospettato la possibilità di esonerare stazioni appaltanti e operatori economici dal versamento dei contributi dovuti per la partecipazione alle procedure di gara ai sensi dell’art. 1 c. 65 L. 266/2005.

La proposta in questione ha trovato accoglimento nell’art. 65 del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. Decreto Rilancio), nell’ambito delle iniziative volte ad assicurare supporto economico ai cittadini, alle amministrazioni e alle imprese che affrontano problemi di liquidità finanziaria in questo particolare contesto di emergenza sanitaria.

Tale norma ha previsto l’esonero temporaneo del pagamento dei contributi dovuti da parte dei soggetti pubblici e privati per la partecipazione alle procedure di gara avviate a seguito della data di entrata in vigore del citato Decreto Legge e fino alla fine dell’anno.

Pertanto, dal 19 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 sono esonerati dal versamento dei contributi di partecipazione a gara:

  • le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 1, lettera o), del d.lgs. 50/2016 s.m.i.;    
  • gli operatori economici, di cui all’art. 3, comma 1, lettera p), del d.lgs. 50/2016 s.m.i. che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera sub a).

Quanto invece alle gare già avviate prima del 18 maggio 2020, la contribuzione è comunque dovuta.

Onde stabilire correttamente la data di avvio della procedura di gara occorre fare riferimento alla data di pubblicazione del bando – ossia quella di prima pubblicazione sulla GUCE, sulla GURI oppure nell’Albo Pretorio - oppure, nel caso di procedure senza previa pubblicazione di bando, alla data di invio della lettera di invito a presentare l’offerta.

Restano fermi tutti gli altri adempimenti previsti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e di monitoraggio e vigilanza sui contratti pubblici, con particolare riguardo alla richiesta dei CIG e SmartCIG e agli obblighi informativi previsti dall’art. 213 del d.lgs. 50 del 2016.