Circular Economy e gestione dei rifiuti: le novità per imballaggi veicoli fuori uso e discariche

NOTIZIE DAL BLOG, 02/10/2020

Torniamo sulle novità introdotte dai Decreti Legislativi di recepimento delle direttive del pacchetto economica circolare per fare un primo punto della situazione con riferimento a imballaggi, veicoli fuori uso e discariche. 

Infatti, sono significative le innovazioni apportate alla disciplina di queste filiere rispettivamente dai Decreti Legislativi 116/2020, 119/2020 e 121/2020.

Di seguito trovate una sintesi delle principali questioni che gli operatori del settore non possono ignorare per evitare di incorrere in irregolarità e sanzioni.

Imballaggi

  • Requisiti di riutilizzabilità e recuperabilità degli imballaggi e loro etichettatura. Il decreto ha parzialmente modificati i requisiti che gli imballaggi devono possedere per essere immessi sul mercato. Ulteriormente, viene espressamente prevista l’etichettatura degli imballaggi secondo le norme UNI applicabili (e non più in base alle disposizioni di cui a decreto ministeriale).
  • Informazione agli utenti. Vengono positivizzati specifici oneri di informazione ai consumatori, con particolare riferimento ai sistemi di restituzione, raccolta e recupero degli imballaggi disponibili.
  • Vuoto a rendere. Viene finalmente ampliata e regolamentata la possibilità per i produttori di avviare sistemi di restituzione con cauzione e di riutilizzo, anche stipulando specifici accordi e contratti di programma con l’amministrazione.
  • Costi. Il decreto ridefinisce i costi rimessi in capo a produttori e utilizzatori per la gestione degli imballaggi, prevedendo tra le altre cose che a questi debba essere addossato l’80% del maggior costo sostenuto per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
  • Sistemi autonomi. Viene introdotta una nuova disciplina dei sistemi autonomi individuali e collettivi, in alternativa ai consorzi di filiera e ne viene rafforzata la tutela concorrenziale rispetto ai consorzi di filiera.
  • Raccolta differenziata. Vengono rivisti e rafforzati gli obblighi per gli Enti di Governo di istituire un’idonea raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.

Veicoli fuori uso

  • Consegna del veicolo fuori uso al Concessionario. Viene chiarito che, laddove il veicolo sia destinato alla demolizione, il detentore è tenuto a consegnarlo direttamente ad un centro di raccolta, e che viceversa solo nella diversa ipotesi in cui il detentore intenda cedere il predetto veicolo per acquistarne un altro, ha facoltà di consegnarlo, per la successiva consegna al centro di raccolta, al concessionario.
  • Convenzioni con i centri di raccolta. I produttori dei veicoli devono essere convenzionati con uno o più centri di raccolta e verificarne il possesso di certificazioni ambientali e di sistemi equivalenti di gestione della qualità.
  • Deposito temporaneo presso il Concessionario. Viene previsto l’obbligo per i concessionari che hanno accettato il veicolo destinato alla demolizione, di gestirlo, prima del successivo trasporto al centro di raccolta autorizzato, ai sensi della normativa sul deposito temporaneo per un periodo massimo di 30 giorni.
  • Raccolta dei pezzi usati. Viene esteso l’obbligo per i produttori di ritirare i veicoli fuori uso o i pezzi usati allo stato di rifiuto, laddove tecnicamente fattibile, sull’“intero territorio nazionale”.
  • Obblighi di pubblicità. Viene previsto l’obbligo per i produttori di inserire nel proprio sito internet le procedure di selezione dei centri di raccolta affilati e le relative informazioni anagrafiche.
  • Messa in sicurezza dei veicoli. I titolari dei centri di raccolta sono chiamati a realizzare le operazioni di messa in sicurezza dei veicoli entro 10 giorni dalla presa in carico, a prescindere dalla radiazione dal PRA.
  • Autorizzazione alle operazioni di trattamento. La durata dell’autorizzazione viene allungata da 5 a 10 anni con espresso richiamo all’autorizzazione ex art. 208 TUA.
  • MUD e sanzioni. Viene stabilito che, fino al termine di piena operatività del Registro elettronico nazionale, i soggetti che effettuano le attività di raccolta, di trasporto e di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali comunicano annualmente i dati relativi ai veicoli fuori uso tramite MUD. Chiunque non effettui la comunicazione è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa da 3.000 euro a 18.000 euro. Nel caso di mancata presentazione della predetta comunicazione si applica altresì la sospensione dell'autorizzazione per un periodo da due a sei mesi.

Discariche

  • Divieto di smaltimento di rifiuti idonei a riciclaggio e recupero. È previsto il divieto di smaltimento in discarica entro il 2030 di tutti i rifiuti idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo, in particolare i rifiuti urbani, a eccezione dei rifiuti per i quali il collocamento in discarica produca il miglior risultato ambientale.
  • Riduzione dei rifiuti urbani in discarica. È prevista la riduzione al 10% entro il 2035 dei rifiuti urbani collocati in discarica.
  • Inammissibilità in discarica della differenziata. Tra i rifiuti non ammessi in discarica vengono inseriti i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e destinati alla preparazione al riutilizzo e al riciclaggio.
  • Modifica degli atti autorizzativi e dei piani regionali di gestione dei rifiuti. Le Regioni sono chiamata a modificare i titoli autorizzativi che consentono lo smaltimento in discarica di rifiuti non ammessi e a rivalutare i propri atti di pianificazione in materia di gestione rifiuti al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di riduzione.
  • Pretrattamento dei rifiuti. La disciplina sul pretrattamento dei rifiuti ammessi in discarica viene inserita all’art. 7 del Decreto Discariche.
  • Abrogazione D.M. del 27 febbraio 2010. Viene abrogato il D.M. del 27 febbraio 2010 contenete i requisiti di ammissione in discarica e sostituito dagli artt. dal 7 al 7 - octies del Decreto Discariche.
  • A determinate condizioni è consentito all’autorità competente di fissare deroghe ai valori limite circa i rifiuti ammessi in discarica di cui dal nuovo decreto, concedendo un'autorizzazione, caso per caso, per rifiuti specifici per la singola discarica, tenendo conto delle caratteristiche della stessa e delle zone limitrofe.

Con il 29 di settembre tutti i decreti di recepimento delle direttive del pacchetto economia circolare sono entrati in vigore.

Si consiglia quindi di valutare attentamente l’impatto delle nuove disposizioni per la vostra azienda.