ANCORA COMPITI A CASA PER L’RPCT

NOTIZIE DAL BLOG, 28/06/2020
A cura di: Avv. Lucia Giulivi

Nella disperata lotta alla corruzione, l’ANAC sin dall’anno appena trascorso ha introdotto l’onere di comunicazione del piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza adottato dagli enti in controllo pubblico, e gli enti pubblici economici, all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

La patata bollente della comunicazione all’ANAC è rimasta, neanche a dirlo, in mano ai Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza i quali, quindi, oltre a dover monitorare l’adozione delle misure di anticorruzione, verificare il rispetto degli oneri di trasparenza, compilare la relazione annuale entro il 31 gennaio di ogni anno, coordinarsi con l’OdV (per quanto riguarda il monitoraggio del Modello 231) e raffrontarsi con l’OIV (Organismo indipendente di Valutazione), tener conto delle richieste di accesso civico e darvi tempestivo riscontro dovranno anche provvedere a trasmettere il Piano adottato.

Come nella migliore tradizione normativa, le strutture che dovrebbero operare una sorveglianza fanno sì che a fare la parte impegnativa del lavoro siano gli altri, i vigilati; e così, anche in questo caso si tenta di far passare ciò che è scomodo e gravoso come uno strumento defaticante nel futuro.

Per raggiungere questo obiettivo la Guida alla compilazione per le Società pubbliche e gli Enti Pubblici Economici della Piattaforma di acquisizione PTPCT pone l’accento sui benefici dello strumento di monitoraggio specificando che “La compilazione, anno dopo anno, consentirà al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza delle società in controllo pubblico e degli enti pubblici economici di conoscere i progressi delle misure di prevenzione della corruzione […]. Inoltre, può costituire uno strumento di monitoraggio sull’attuazione delle misure di prevenzione della corruzione. Da ultimo, la compilazione del sistema consente la produzione della relazione annuale ai sensi dell’Art. 1 comma 14 della Legge 190/2012”.

L’acquisizione delle informazioni da parte dell’ANAC dovrà avvenire attraverso la compilazione di tre questionari trasmessi per il tramite di un portale accessibile solo da parte di coloro i quali sono iscritti quali RPCT.

I questionari sono suddivisi in tre macro-aree: anagrafica, piano triennale e monitoraggio sull’attuazione di cui questo ultimo di monitoraggio e controllo dovrà essere compilato successivamente rispetto a quello relativo al piano triennale e prima della compilazione della Relazione dell’RPCT.

La tempistica riportata solletica alcuni dubbi in merito alla presunta utilità nella compilazione della Relazione dell’RPCT.

Non sarebbe stato, forse, più opportuno modificare il lessico utilizzato nella Guida alla compilazione nello stralcio sopra richiamato dove precisa che la compilazione del sistema consente la produzione della relazione annuale ?! quasi a voler significare che la compilazione della relazione annuale fosse compresa e automatica a rispetto alla compilazione della scheda di monitoraggio e controllo.

Anche non volendo essere così puntigliosi, il dubbio sulla coincidenza dei contenuti e sulla contestuale duplicazione degli oneri per l’RPCT impegnato tra scheda di monitoraggio e relazione annuale risulta plausibile e lecito.

Ancor più se si pensa a quelle piccole realtà dove risulta difficile anche solo trovare un soggetto che abbia i caratteri necessari per ricoprire il ruolo di RPCT (interno all’ente, preferibilmente dirigente, comunque esperto e conoscitore delle materie su cui è chiamato a vigilare) non sarà che forse ancora una volta si genera uno scollamento tra il reale e l’utopia?

Per il momento gli oneri si moltiplicano e il presidente dell’ANAC lo scorso 22 aprile ha reso noto che:

- il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (PTPCT) deve essere pubblicato sul sito internet dell’ente nella sezione "Amministrazione trasparente”;

- l’acquisizione dei dati sui PTPCT tramite la Piattaforma avviene esclusivamente mediante la compilazione di specifici moduli e mai attraverso l’invio o il caricamento di documenti;

- i dati sui PTPCT riferiti al triennio 2020/22 non devono ancora essere inseriti sulla piattaforma.