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Come sono disciplinati i rifiuti derivanti da attività di pulizia delle reti fognarie ?

Rifiuti – Reti fognarie – Disciplina

Gestione Rifiuti

29/11/2012

 

L’attuale stesura dell’art. 230, comma 5 del D.lgs n. 152/06 prevede che “i rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia, sia pubbliche che asservite ad edifici privati, si considerano prodotti dal soggetto che svolge l’attività di pulizia manutentiva. Tali rifiuti potranno essere conferiti direttamente ad impianti di smaltimento o recupero o, in alternativa, raggruppati temporaneamente presso la sede o unità locale del soggetto che svolge l’attività di pulizia manutentiva…”.

Il disegno di legge “Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e altre disposizioni in materia ambientale”, nella stesura elaborata in Comitato ristretto lo scorso 20 novembre, contempla all’art. 26-bis “modifiche all’articolo 230 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture”.

Il comma 5 dell’articolo 230 cit. dovrebbe essere sostituito dal seguente: “ I rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia, sia pubbliche che asservite ad edifici privati, comprese le fosse settiche e manufatti analoghi solo se integrati nelle reti fognarie medesime, si considerano prodotti dal soggetto che svolge l’attività di pulizia manutentiva nei luoghi dove è stata svolta. La raccolta ed il trasposto sono accompagnati da un unico documento di trasporto per automezzo e percorso di raccolta il cui modello è emanato con decreto ministeriale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione. 

Nelle more dell’emanazione di tale decreto è utilizzato, con le medesime modalità, il vigente sistema di tracciabilità dei rifiuti …”. 

Si tratta, naturalmente di una proposta di emendamento al TUA, inserita tra l’altro nel contesto di un ampio e complesso disegno di legge, che dispone diverse modifiche al D.Lgs n. 152/06, tanto da far prendere corpo l’idea di un ennesimo correttivo al TUA. 

Il disegno di legge C 4240 B, approvato dalla Camera ed emendato dal Senato, infatti, è stato nuovamente trasmesso alla Camera in seconda lettura, ove, nel tentativo di trovare un accordo sul testo base, è stato riunito un Comitato ristretto. All’esito dei lavori, si è concordato per una stesura ben più ampia di quella originariamente predisposta, che raccoglie e contiene anche semplificazioni amministrative già presenti nel disegno di legge semplificazioni-bis, approvato in CdM e in attesa del percorso in Parlamento (pubblicazione provvedenti di VIA, procedura semplificata per le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei siti inquinati,  acque emunte, rocce da scavo-cantieri di piccole dimensioni, , semplificazione in materia di VIA, AIA, semplificazioni amministrative in materia agricola). 

Che l’idea sia quella di far confluire in un unico correttivo del TUA le semplificazioni in materia ambientale?

Occorre attendere gli sviluppi nella consapevolezza che la materia ambientale sta vivendo cambiamenti, che spesso non è facile a livello istituzionale coordinare e razionalizzare.

A cura dello Staff di Ambientelegale dell’Avv. Daniele Carissimi

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